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10 mar 2015

Alexander Wagner @ Mandranova in Residence,
2014 – curated by Maria Chiara Valacchi

copertina

Alexander Wagner lascia libera la comprensione di una natura prettamente mentale. La sua opera, astratta ma estremamente comunicativa, alterna in una contraddizione espressa su superficie, asciutto e ambizioso, astratto e imperfetto. Il controllo di schemi preordinati sfugge alla sua natura di essere umano, lasciando trapelare l’imperfezione e creando un tutt’uno completo e complesso. Nella sua opera la questione del ruolo della pittura – oggi – si fa evidente. Raccoglie e rinnova esperienze vicine a Blinky Palermo e Agnes Martin unite ad ispirazioni architettoniche e tipografiche di matrice razionalista, esplicitando il suo approccio concettuale e il suo valicamento verso “un’oltre pittura”. I supporti preferiti sono la carta e il muro, dove chiarisce i principi del “Bildfindung” e traspone l’idea di tecnica tradizionale utilizzando superfici stampate e vernice a spruzzo. Una stratificazione di layers vibranti codifica un complessa elencazione analitica e apre la comprensione ad una narrazione astratta. Wagner si relaziona con la durezza dell’ambiente siciliano e l’evidenza con cui in esso si manifesta la natura, mediante un suo peculiare processo di riduzione a forme elementari. La forte ed astratta luce agrigentina, si incontra con le sue composizioni, Il risultato è una scoperta dell’astrazione nel paesaggio e lo sconvolgimento della geometria nella spontaneità di forme prese direttamente dalla natura.

Alexander Wagner
Berlin 1978. Lives and works in Berlin

Selected Solo Exhibitions: 2014 “undundund”, Little Krimminals, Berlin, Germany; 2013 Alexander Wagner, Galeri Mana, Istanbul; 2012 Alexander Wagner, RaebervonStenglin, Zürich; 2010 Alexander Wagner, RaebervonStenglin, Zürich; 2009 INSERT, zum Zeichnerischen, Jet, Berlin; 2008 mustern, SOX, Berlin; 2007 Alex Wagner, NBKstudio (Neuer Berliner Kunstverein), Berlin

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postato da: Chiara Valacchi